Dov'è?!
Lui non c'era e l'aria era immobile attorno, a terra solo macchie, batuffoli di peli misti a polvere e qualche impronta.
Il piede era non troppo grande e nella stanza non c'era fetore alcuno se non quello del deodorante per ambiente, quello dagli spruzzi profumati ogni 15 minuti.
Non lo si vedeva in giro da giorni e nessuno s'era curato della sua assenza, il gatto di tanto in tanto dava cenni di vita: tornava a casa, ingordamente si lanciava sugli ultimi croccantini rimasti nella scodella dopodiché si leccava le vibrisse e tornava gaudio al suo da fare.
Nessuna famiglia e nessun rumore, se non quello delle auto che di rado passano per quel vialone, più o meno ogni 15 minuti, come gli spruzzi del deodorante.
Immerso nel buio della notte, al cantuccio sotto una coperta, mi scalda il calore del giovane e caro condizionatore, acquistato a pochi soldi al nuovo centro commerciale vicino casa. Le scoperte sensazionali dell'ultimo ventennio ci hanno reso uomini freddi e infelici, e le case non hanno più un cuore.
Forse nemmeno Lui aveva un cuore, aspettava che la gente chiudesse gli occhi e poi spariva. In pochi hanno avuto il lusso di conoscerlo, in molti scontenti rimpiangevano i giorni in cui quella figura angosciante era assente e sconosciuta alla loro vita.
Parlava poco di se stesso, troppo impegnato ad adulare la showgirl presunta giornalista, con un passato da attricetta da quattro soldi di quelle squallide commedie “sexy” o presunte tali.
La capacità di cambiare espressione della sedicente giornalista, era ai limiti della schizofrenia, rideva e si rattristava di continuo, la dicotomia del bene e del male racchiusa in poche smorfie.
...E Lui applaudiva come una scimmia ammaestrata al solo cenno della suddetta, bestemmiava e si incaponiva su faccende inutili. Anestesista di mestiere, collezionista di storie macabre ma di poco conto, per hobby.
Nessun interesse per il giallo in sé, ma per le conseguenze d'esso. Interessato alle risonanze dell'omicidio ed al processo mediatico. Fronzoli di parole e pareri di presunti critici e criminologi arricchivano il suo pomeriggio. Nessun tè alle cinque, ma mille parole vuote, prive di ogni significato e significante: semplice spreco d'ossigeno.
La noia rende gli esseri prigionieri del tempo e schiavi del tubo catodico. Adesso sono le cinque e Egli è li, davanti a quella scatola nera, ed attende invano che si parli di Lui. L'anestesista è in casa!
Come in ogni concerto che si rispetti, la rockstar si fa attendere, e Lui lo è. Non è ancora tornato, nessuno l'ha visto, e le tivù non ne parlano.
Era solito chiudersi in camera, il suo regno, circondato da mille strumenti, che pareva suonassero solo guardandoli. Colorate chitarre dalle brillanti corde, qualche amplificatore e tanti cavi, ingarbugliati come le vicende nella sua vita.
Faceva rumore e creava suoni, dipingeva note sulle tele bianche delle pareti ruvide. Di certo non avrebbe mai pensato di vivere in silenzio o circondato dalle parole vuote, tanto amate dal suo coinquilino. Chi di voi non è mai stato accompagnato da persone spiacevoli e viscide? Lui, lo era, il musicista intendo.
“Fuori è una fogna, qui sto bene” era divenuto il suo motto, dopo aver ascoltato e suonato miriadi di volte lo stesso brano, di cui conosceva ogni singola nota...ma si sbagliava!
In quei giorni non uscì di casa, ne tanto meno ne fece ritorno, nessuna domanda intorno e nessuna chiamata al cellulare. “Dov'è?!”: nessuno lo chiede, ed a nessuno importa. Ma Lui lo sa, e freme sperando che qualcuno si ponga tal domanda, la miccia per far scoppiare la bomba.
Impotente davanti alla tivù ed a fianco il telefono fisso, dà inizio alle danze.
Le ricerche sono scattate e mille verità si accingono ad entrare in scena, pareri di esperti d'aria fritta insinuano ipotesi, Lui ride e si spaura come la tanto amata soubrette; balza da Tg a Tg: troppe interviste tra simpatizzanti e accusatori.
In aula c'è silenzio, come in quella stanza vuota e piena di polvere, nessun interesse dall'alto nei riguardi della storia macabra. Lui sognava di divenire una rockstar e non lo diventò; Lui di diventare una star e la tivù lo rese celebre, è felice e si gode lo spettacolo da pubblico e da protagonista.
Il sipario è aperto e ad esibirsi sono accuse e le difese televisive: frasi accartocciate e gettate in una pattumiera, quella dell'indifferenziato. Frasi impossibili da riciclare!
Annalisa Pruiti Ciarello
| < Prec. | Succ. > |
|---|


bellissima!


Commenti
Ed eccolo qua!!!
WAO!!!
RSS feed dei commenti di questo post.